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giovedì 12 novembre 2009

Reazioni



Nessuna isola è un'isola felice. Nessun luogo è immune alla violenza, nemmeno a quella gratuita. Nemmeno le nostre piccole cittadine sono esonerate dall'apparire nei notiziari nazionali per brutti fatti di cronaca. In questi giorni, l'omicidio avvenuto ad Alba si è ricollegato a quello avvenuto l'estate scorsa a Martinsicuro. Due giovani uomini onesti, uccisi barbaramente e freddamente da italiani di origine rom facenti anche parte, a quanto pare, della stessa famiglia. Volete allora che non ci siano reazioni al modo di concepire il vivere civile di questa gente? Ora come ora, praticamente impossibile il contrario...E forse bisognava aspettarselo, data la situazione.
Da San Benedetto Oggi di ieri, in un articolo di Oliver Panichi:
..."L'assessore alla Sicurezza Sociale del Comune di Alba Cesare Di Felice commenta l'accaduto con parole dure: «Provo sgomento, rabbia e incredulità. Certo, abbiamo dei problemi con la comunità rom di Alba, perché non rispettano le regole della convivenza civile. In passato abbiamo tentato di tendere una mano per farli sentire parte della città, ma abbiamo da loro registrato soltanto episodi negativi. Non è la prima volta che avviene una cosa del genere anche se, fino a questa estate con la morte del povero De Meo a Martinsicuro, il peggio era stato evitato». Al momento i funerali di Emanuele Fadani non sono stati fissati ma, aggiunge l'assessore, quel giorno sarà proclamato il lutto cittadino. «Sono un po' stanco di questa situazione e del modo in cui funziona la giustizia italiana - aggiunge l'assessore - qui stiamo parlando di una comunità rom che per la metà ha precedenti penali accertati, tuttavia pur se continuano a delinquere ogni volta che vengono arrestati poi sono rimessi subito in libertà»....
Sicuramente non si può fare di tutt'erba un fascio, ma ancor più sicuramente non si può rimanere meravigliati dal fatto che la gente ormai non ne può più di questa mancanza di sicurezza che la porta a reagire nel peggiore dei modi.... E mi permetto anche di riportare questo commento, di cui condivido ogni singola parola: e, no, non sono una razzista.....

"Emanuele Fadani non c'è più.
Gli hanno tolto la vita a pugni e calci.
Rimane nel dolore della moglie, della figlia, dei suoi cari e degli amici.
Rimarrà nel dolore dell'intera città, che ha il dovere e il diritto di proteggere i suoi cittadini. Di proteggerli da chi non accetta la convivenza civile, da chi vive guidato da istinti primordiali e animaleschi.
Se la comunità rom non rispetta i valori alla base dello stato di diritto, può accomodarsi fuori dal nostro paese. Io non li rimpiangerò.
Se la comunità rom non è in grado di crescere i propri figli secondo i principi della non violenza, allora quei bambini vanno sottratti dal nucleo familiare.
Non so cos'altro debba accadere per definire la situazione di una gravità inusitata e per legittimare iniziative straordinarie.

Gundam — 11 Novembre 2009 alle 17:26

1 commento:

  1. Sono d'accordo e non sono razzista. Sarebbe stato lo stesso se ad uccidere fossero stati italiani.
    Il problema è che chi delinque, in questa nazione, sa perfettamente che riuscirà a farla franca sia che abbia ucciso, violentato, rubato o sprecato soldi pubblici. E tutto alla faccia di chi lavora e si comporta onestamente e nel pieno rispetto delle leggi. E' desolante!
    Ciao, Daniela

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